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Istituto Comprensivo Statale di Pederobba

Intitolazione: J. e GB. Piazzetta

A partire dal 1° settembre 2004 le Scuole Primarie e Secondarie di I grado dei Comuni di Crocetta del Montello e Pederobba si sono riunite formando l’attuale Istituto Comprensivo “Jacopo e Giambattista Piazzetta” di Pederobba, con Sede ad Onigo in Via XXV Aprile, 8.

L’Istituto è composto da quattro plessi di Scuola Primaria e due plessi di Scuola secondaria di I grado, per un totale di sei plessi.

L’intitolazione a Jacopo e Giambattista Piazzetta è avvenuta il 20 maggio 2006 per ricordare 2 persone celebroi della storia di Pederobba.

Jacopo nasce a Pederobba attorno al 1640, ma si stabilisce a Venezia fin dal 1666 dove diventa apprezzato scultore ligneo. Pederobba custodì nella sua chiesa, due suoi altari lignei con statue, putti e fregi fino a quando la prima guerra mondiale se li portò via. La chiesa fu bombardata e gli altari, inizialmente ammassati nella soffitta, furono probabilmente utilizzati come legna da ardere. Le sue opere più apprezzate si possono ammirare a Venezia – nell’Aula Mana degli Ospedali Civili Riuniti e nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo – e ad Adria – nella Sacrestia del Duomo -. A lui si attribuiscono inoltre un Crocifisso ligneo nella Chiesa dei Domenicani nell’isola di Lesina in Dalmazia e un Satiro presente nel mercato antiquario di Venezia.

Jacopo Piazzetta muore nel 1705 a Venezia.

Giambattista, figlio di Jacopo, nasce a Venezia in Parrocchia di S. Sofia, il 13 febbraio 1683. Nel 1685 resta orfano della madre Angela.

Si forma nella bottega paterna, ma alla scultura preferisce la pittura e il disegno. Continuò quindi una specifica formazione per imparare la tecnica e il mestiere, prima a Venezia, poi a Bologna e ancora a Venezia.

In riconoscimento dei suoi meriti e delle sue note qualità didattiche, venne nominato nel 1750 direttore dell’Accademia Veneziana, istituita in quello stesso anno.

Le sue opere più importanti si possono ammirare, in Italia, a Venezia – Galleria dell’Accademia, Chiesa di San Stae, dei Santi Giovanni e Paolo, di Santa Maria della Fava, di San Vidal -, a Roma – Galleria Corsini e Accademia di S. Luca -, a Bologna – Pinacoteca-, a Milano – Pinacoteca di Brera – e a Vicenza – Museo Civico -. All’estero le sue opere possiamo trovarle negli Stati Uniti (Cleveland, Boston, New Orleans), in Austria (di Salisburgo) e in Germania (Berlino, Dresda).

Muore in povertà il 29 aprile 1754, a Venezia – S. Gregorio – nella sua casa al Ponte dei Saloni.